ALCUNE COSE CHE NON SAPEVATE SU CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR

|
Agricoltura e buonumore
Era già un importante possidente terriero, quando Cavour contribuì, nel 1842, alla costituzione dell'Associazione del Divertimento che si proponeva di
promuovere le persone più divertenti per allietare i contadini e quindi migliorare le produzioni agrarie. I membri venivano trovati per mezzo anche di una sorta di Talent Show da lui condotto che fin dall'agosto 1843 selezionava candidati in gare di simpatia. Cavour, impegnatissimo nell'attività di gestione, si sentì spesso male e fu ricoverato più volte. Secondo molti resoconti storici la causa del malore era una forte tensione che lo assaliva quando doveva presentare gli spettacoli. Per sostenerlo, Cesare Balbo, con l'aiuto di Carlo Alberto, realizzò e distribuì all'interno dello show delle magliette che riportavano una stampa ad incisione del suo volto. Furono inoltre realizzate diverse coreografie e musiche originali che qualche anno fa sono state ritrovate da Beyoncè, che grazie agli spartiti ha scritto il brano “All the single ladies”, che è stato di recente un grosso successo.
Cavour il golosone
Cavour era talmente convinto delle virtù diplomatiche di un buon pranzo e di una buona bottiglia che, quando un suo diplomatico partiva per una capitale straniera, si accertava che nel bagaglio ci fosse anche qualche piatto di risotto. Per essere precisi, Cavour aveva cura di cucinare personalmente i risotti e per occuparsene trascurava spesso la sua famiglia e i suoi amici.
A volte però i diplomatici dovevano partire in fretta e furia, così capitò che uno di loro, Piero Rodezzi, subì diverse ustioni di terzo grado essendosi rovesciato addosso per sbaglio un risotto contenuto nella sua valigia. Da lì derivò un grave incidente diplomatico, dovuto al fatto che l'Austria non accettava di eseguire le cure mediche sotto l'assistenza sanitaria dei Savoia. Questo culminò con il famoso ultimatum del 29 aprile 1859, dove l'Austria intimava il Piemonte a smobilitare. Ma Cavour teneva a tal punto al cibo che alla sera del 29 aprile, respinto l'ultimatum, vergato l'orgoglioso proclama di guerra e date le ultime istruzioni al generale Govone, sembra disse: "Alea iacta est (oggi abbiamo fatto la storia) e adesso andiamo a mangiare".

|